Capita spesso di guardare ad un insuccesso sul mercato con pessimismo. “Non è il lavoro per me”, capita spesso di pronunciarsi, un po’ perchè termina la voglia di investire denaro a perdere, un po’ perchè il potenziale, dinanzi ad un fallimento, viene offuscato del tutto, e rimane solo la voglia di uscire dal giro.

Eppure, bisognerebbe sempre ricordare a sé stessi che tutti – e dico tutti - i Trader di grande successo hanno incontrato un giorno in cui perdite e crolli finanziari hanno invaso tasche e morale. E loro sono divenuti i migliori proprio imparando dagli errori legati a queste evenienze.

No, qui non è un discorso di talento innato. Il Trading, in tutte le sue forme, è un’attività che può e deve essere appresa. Con lo studio, con la lettura, con l’analisi delle varie strategie, e con l’applicazione delle stesse, per poter ottenere la giusta esperienza.

Serve, in primis, tanta umiltà. Non si potrà avere successo con la convinzione di essere i migliori in partenza. Anzi: se c’è qualcuno che fa meglio, questo andrà ammirato e seguito. Non abbiate paura di analizzare, chiedere, anche “copiare” se necessario. Ricordate: qui ne va della vostra ricchezza, del vostro successo.

Partendo dal presupposto che, anche in borsa, non si smette mai di imparare, sono due le strade possibili per apprendere i segreti del business. Ed ognuno sceglie la sua.

Alcuni decidono di percorrere la strada del rischio. Chiedono, si acculturano, ma nel frattempo non disdegnano l’applicazione pratica, l’investimento e la trattativa. Correndo, appunto, qualche rischio legato a possibili perdite. Ma in questo caso, l’esperienza è assicurata.

Altri, invece, decidono di affidarsi a quello che Leopardi definiva “studio matto e disperatissimo”. Leggono, analizzano, scrivono, ipotizzano. Una volta convinti di aver appreso tutto dai guru del Trading mondiale, si gettano anch’essi nella mischia. Anche se tra il dire e il fare…

Tutti, comunque, devono avere bene in mente un punto di partenza: il Trading, più di qualsiasi altra scienza, necessita di studio ed esperienza. Il “saper far soldi” non è una dote innata, bensì è frutto di fallimenti, tentativi, analisi tecniche, acquisti, vendite e libri sfogliati con interesse.

di Matteo Aldamonte


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