Come ben sappiamo tutti, anche i non esperti di Trading e strategie di mercato, la borsa è fatta di movimenti in salita e discesa, di indici negativi e positivi, di valori dei titoli che tendono a salire e scendere, variando in maniera continuativa, giorno dopo giorno.
Non capita così spesso - ma non va considerata tuttavia un’opzione remota - che si verifichi un crollo, o, come viene definito dagli addetti ai lavori un “Crash”. Esso è, appunto, una chiara flessione negativa, un Open Gap Down, che si attesta tra i dieci ed i venti punti percentuali.
E’ chiaro come situazioni analoghe a quella sopra esposta, nella realtà del mercato, non fanno altro che distruggere il lavoro svolto con fatica attorno ad un dato strumento o titolo finanziario, e mettendo per di più in serio pericolo quelli che sono i vostri piani di investimento ed i vostri capitali.
In caso di crash così clamorosi, pertanto, il ruolo del Trader diviene determinante nella difesa di quanto costruito e nel salvataggio - perchè no? - della propria media operativa sul mercato.
Se non dovessimo tenere conto delle strategie legate al Gap, e quindi alle differenze dei valori tra la chiusura di una sessione e l’inizio di quella successiva, una buona metodologia di difesa potrebbe essere il chiudere tutte le proprie posizioni in concerto con il mercato; ma tale evenienza, considerata l’importanza dei Gap - soprattutto nel caso in cui questo sono “Up”, ovvero positivi – e gli alti costi di commissione, diviene impraticabile.
E’ sicuramente più adatta un’altra strada: si potrebbe cominciare con l’investire sotto il 50% del capitale riservato ad un dato strumento finanziario o titolo, anche sottraendo percentuali piccole (5% ma anche 3%), sottoponendo ai rischi di un crash un investimento minore.
In questa maniera, si riesce a mantenere indicativamente sotto l’1% la percentuale di rischio, e ciò non può che essere molto positivo; questo, come detto, si ottiene attraverso un investimento leggermente minore del 50% del capitale previsto: la percentuale ideale, secondo i Trader più esperti, è pari al 5%.
di Matteo Aldamonte
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