Come abbiamo avuto modo di apprendere per mezzo dei vari approfondimenti, l’investimento in sè comprende, al suo interno, una miriade di possibilità e strategie: titoli, valute, materie prime, azioni, obbligazioni. E’ possibile investire su una molteplicità di strumenti economico – finanziari.
Il consiglio che gli addetti ai lavori tendono a dare ai Trader meno esperti, comunque, è quello di poter contare su un portfolio - ovvero l’insieme delle proprie operazioni e degli strumenti posseduti, acquisiti e venduti – che sia vario, e non concentrato su un solo “aspetto” del mercato.
Grande importanza, nell’ambito di questa varietà, assumono le materie prime. Esse, rimanendo alle stime degli esperti, dovrebbero formare almeno il 5% del portfolio di un Trader.
Cosa si intende, innanzitutto, per materie prime? Ad esempio il grano, l’avena, il mais, il caffè, l’oro, l’argento, il petrolio. Tutte fanno riferimento ad un diverso mercato specifico, dove è possibile acquistare e vendere, come in una qualsiasi trattativa.
L’investimento in materie prime prende, tuttavia, un nome specifico: Commodities. Con questo termine si indicano, per l’appunto, prodotti standardizzati, stoccabili, in grado di conservarsi nel tempo e commerciabili senza che sia necessario l’apporto di ulteriore valore aggiunto.
In essi, il Trader impiega risorse finanziarie, come detto, per diversificare il ventaglio dei suoi investimenti, ma anche perchè non sempre intravedere trattative ed operazioni vantaggiose nel mercato azionario.
Naturalmente, investire in Commodities può voler dire anche rischiare il proprio capitale, come in ogni tipo di operazione finanziaria. Infatti, tali investimenti sono detti “contratti futures”, e scadono, generando un guadagno o una perdita a seconda della differenza con il prezzo d’acquisto.
In definitiva, impiegare denaro in materie prime va fatto principalmente in situazioni di stabilità del mercato. Questo perchè non è pensabile seguire l’evolversi del mercato delle Commodities giornalmente: i contratti d’acquisto vanno quasi “dimenticati” sino alla loro scadenza, prima della quale è impossibile verificare realmente l’avvenuto guadagno.
Tuttavia, la diversificazione del portfolio è molto importante, per fronteggiare eventuali momenti negativi delle proprie trattative. E le materie prime, le cosiddette Commodities, possono rappresentare un’utile possibilità di introdurre innovazione a basso rischio tra i propri investimenti.
di Matteo Aldamonte
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