COS’E’ UN TRADING JOURNAL?
E’ importante annotare le proprie azioni sul mercato: acquisti, vendite, scelte e nuove posizioni vanno registrate per essere consultabili nel tempo, in modo tale da poter analizzare ogni mossa, evitando gli errori del passato, o prendendo esempio dai successi.
Questo può essere possibile attraverso la tenuta di quello che viene definito Trading Journal. Questo non è altro che il sunto, con relativi appunti e descrizioni, di tutte le operazioni che il Trader svolge sul mercato, e sulle quali egli intende concentrare la propria attenzione e le proprie analisi, in vista del futuro.
QUALI SONO GLI ELEMENTI BASILARI?
In primo luogo diciamo come va creato: basterà un foglio Excel, con le colonne che conterranno le singole categorie delle quali ci occuperemo ora, e le righe che, al contrario, andranno a contenere le singole trade, ovvero le operazioni svolte dall’investitore.
Le voci facenti riferimento alle categorie possono essere multiple, ma non possono fare a meno di un elenco fondamentale, che andiamo a vedere di seguito:
- Data;
- Ora apertura trade;
- Coppia di valute;
- Long/Short;
- Prezzo di entrata;
- Stop loss;
- Target;
- Prezzo di chiusura;
- Guadagno/Perdita (in pips);
- Note.
Tutte le voci che abbiamo indicato sono abbastanza intuitive: non necessitano di grandi spiegazioni, ma al tempo stesso è bene mantenere una certa sinteticità nelle note, dove indicheremo, ad esempio, le emozioni del momento, il perchè ci ha portato ad una determinata scelta, e simili.
POSSO INSERIRE ALTRI DATI?
Ma ai dati che non possono mancare nel nostro Trading Journal, possiamo associarne ed aggiungere moltissimi altri, che riteniamo utili, perchè stiamo adottando una particolare tecnica di mercato, o semplicemente perchè amiamo le statistiche in maniera particolare.
Ed allora, possiamo quasi parlare di spazio alla fantasia:
- Numero di Short;
- Numero di Long;
- Numero Short vinti;
- Numero Short persi;
- Totale trade vinte;
- % trade vinte;
- Tabella % voti entrate/uscite/trade;
- Distanza media stop loss;
- Distanza media target;
- Risk/Reward medio;
- Numero trade vinte la mattina;
- Numero trade vinte il pomeriggio;
- Numero trade che hanno raggiunto il target;
- Numero trade che hanno raggiunto lo stop loss…
Come potete vedere, le informazioni da inserire sono moltissime. Ma badate: non tenete conto di tutti i dati, bensì solo di quelli che realmente sono utili alla vostra utilità.
E soprattutto: non arrendetevi. Tenere un Trading Journal è un’attività costante molto importante, che anche se inizialmente vi provocherà un po’ di noia, è assolutamente fondamentale nella vostra attività finanziaria.
di Matteo Aldamonte
Qui sotto alcuni libri molto interessanti che ti consiglio di leggere per ottenere degli spunti non banali
- Investire in Borsa di Giacomo Bruno
- Trading Online & Opzioni di Torcicoda & Capitanio
- Fondi Comuni d'Investimento di Fausto Saldi
- Spread Trading di Giuseppe R. Pregadio


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