Il mondo dell’imprenditoria non è, come ci è capitato di ripetere infinite volte anche su Ciak!Trading, non improvvisazione e fortuna, bensì organizzazione, analisi, studio approfondito delle situazioni e degli errori commessi, ottimizzazione di ogni singolo momento. Insomma, un gran lavoro.
Quello di cui ci occupiamo ora, è il momento dell’organizzazione, della previsione. L’imprenditore, infatti, ha la possibilità di mettere per iscritto, attraverso un apposito documento, quelle che sono le sue idee, i suoi progetti, le sue mosse future, affiancandole ai presunti costi per realizzarle, ed ai presunti guadagni: questo importante documento prende il nome di Business Plan.
La società ha un’idea, ha una strada da seguire. La scrive, la rende tangibile all’interno del Business Plan. Questa è la funzione di quest’ultimo. Ed è una funzione tutt’altro che sottovalutabile, poichè capace di mettere in evidenza, al completo, tutti gli aspetti necessari.
Naturalmente, per una corretta creazione del Business Plan, sarà necessario tenere conto di alcuni parametri ben precisi. Primo fra tutti, una corretta valutazione dei costi, e degli ipotetici ricavi. E’ la vostra azienda, sono i vostri costi, potrebbero essere i vostri guadagni. Di nessun altro. Ed è per questo che tutto va fatto nella massima serietà, e con tutte le informazioni circa i vari movimenti di mercato.
Stiamo parlando di un documento importantissimo anche per i terzi. E per “terzi” si intendono, in questo caso, le banche: avete intenzione di richiedere un prestito per una società da avviare ex novo? Vi verrà richiesta la presentazione di garanzie, e di un Business Plan, che sia credibile e che metta in evidenza, appunto, un quadro completo dell’idea che siete intenzionati a tramutare in realtà.
Un Business Plan completo si suddivide in tre parti fondamentali: l’idea dell’imprenditore, le modalità con cui questa vuol essere “applicata” alla realtà, le previsioni economiche vere e proprie.
Andranno espresse, nell’ordine, una presentazione dell’attività, la fetta di mercato a cui questa intende rivolgersi, il perchè si è deciso di partire in questa nuova avventura imprenditoriale.
Seguiranno, poi, analisi circa il prodotto/servizio che l’azienda si pone di produrre/offrire con precisione, circa il contesto politico – economico in cui essa opererà, seguite dalla specificazione delle modalità di produzione/erogazione, e da alcune previsioni temporali (quando avviare il lavoro?).
Infine, attraverso il “Piano degli Investimenti”, andranno definiti i capitali a disposizione ed individuato le fonti di finanziamento principali. E ancora, andranno stilati “Conto Economico Previsionale” - dove indicare i profitti dei primi anni di attività - e lo “Stato Patrimoniale Preventivo”, adibito ad una visione d’insieme della situazione patrimoniale di entrate ed uscite.
Naturalmente, una trattazione teorica può chiarire in maniera parziale quella che la funzione del Business Plan. E’ per questo, che vi consigliamo di prendere visione di possibili modelli presenti sul web.
di Matteo Aldamonte
Qui sotto alcuni libri molto interessanti che ti consiglio di leggere per ottenere degli spunti non banali
- Investire in Borsa di Giacomo Bruno
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