Avvio di settimana difficile per le principali borse europee, che stanno pagando tutte il difficile momento dei listini asiatici, con il mercato cinese in primis, che ha fatto registrare cali molto importanti nelle ultime ore.
A risentire in maniera significativa della difficile situazione globale, è stata soprattutto Piazza Affari, che stamane ha dovuto fare i conti con “segni meno” di grossa portata: perde l’1,26% a 22.785 punti attuali l’All Share, e stessa sorte per il Mib, con una decrescita dell’1,34% a 22.368 punti.
A Milano e al mercato del Belpaese fa direttamente seguito Francoforte, che perde poco più di un punto percentuale (-1,03%). Frena, anche se in maniera leggermente più moderata, Parigi (-0,75%); mentre è pausa per Londra, la cui borsa è chiusa per il Bank Holiday.
Mattinata difficile, nei vari listini, soprattutto per il mercato automobilistico: perdono diverso terreno titoli quali Daimler (-1,96%), Porsche (-1,88%), Fiat (-1,68%) e Peugeot (-1,79%).
Anche i titoli legati alle banche si dimostrano in difficoltà; ne sono testimoni i risultati della mattinata: Allied Irish (-13,8%) e Bank of Ireland (-12,5%).
Tornando alla situazione italiana, segni negativi anche per Ubi - la quale ha presentato in settimana i rapporti semestrali, che hanno evidenziato una diminuzione del 75% degli utili - e Banca Popolare, che fanno registrare dei preoccupanti -3,46% e -3,34%. Questa la lista degli altri titoli di Piazza Affari in significativa perdita:
- Mps (-3,36%)
- Bpm (-2,88%)
- Intesa Sanpaolo (-2,05%)
- Fiat (-2,2%)
- Pirelli (-2,06%)
- FonSai (-2,06%)
- Alleanza (-1,98%)
- Generali (-1,65%)
La situazione negativa della mattinata d’apertura della settimana, in chiusura, è evidenziata dagli indici aggiornati in tempo reale da Il Sole24Ore:

di Matteo Aldamonte
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