Nel campo dell’analisi tecnica, sono differenti le modalità di approccio, tutte facenti capo ad una differente applicazione; spesso capita che, nei più disparati ambiti, la teoria occidentale possa lasciare spazio ad ideologie e meccanismi provenienti dall’Oriente.
E’ il caso, nella realtà della borsa e dei mercati finanziari, delle Candlestick. Il loro nome d’origine è “candele giapponesi”, e con esse si fa riferimento ad un metodo utilizzato già nel Giappone antico da parte degli speculatori per la previsione dell’ andamento dei prezzi del riso.
Inventato da tale Munehisa Homma, il metodo delle Candlestick è stato introdotto in Occidente, per la prima volta, nel 1989. Il compito toccò a Steve Nison, che pubblicò uno studio sul tema. Proviamo anche noi, su Ciak! Trading, ad offrire un quadro il più completo possibile sulle candele giapponesi.
E facciamolo partendo da un primo punto: così come nella costruzione delle bar-chart, anche per le Candlestick abbiamo la necessità di individuare quattro punti ben precisi.
- Apertura;
- Chiusura;
- Minimo;
- Massimo.
Com’è possibile notare anche nella raffigurazione precedente, le Candlestick sono formate da un corpo centrale (body), e da due estremità, le quali prendono il nome di “shadows“. Maggiore importanza ha la parte centrale, il cui colore rappresenta un’indicazione importante: se bianco o rosso, la chiusura risulterà maggiore dell’apertura; al contrario, esso sarà generalmente colorato di nero.
Non va sottovalutata, nonostante tutto, la funzione determinante svolta dalle due Shadows: quella più in alto, denominata “Upper”, rappresenta la distanza tra il massimo di seduta ed il real body, mentre quella situata in basso prende il nome di “Lower”, ed offre, a sua volta, indicazioni sulla linea che unisce il minimo ed il body.
Sono sei, in definitiva, le tipologie di Candlestick applicabili all’analisi tecnica. Analizziamole in maniera separata, tenendo conto delle differenti rappresentazioni:
Long Black/White Body
Dal “body” molto pronunciato, offrono una visione molto netta del trend che il mercato assumerà; visione negativa o positiva, a seconda del colore (bianco – nero).
Short Black/White e Spinning Top
Il corpo è sempre poco pronunciato. Sono le “shadows” a variare: possono essere bilanciate, rappresentando una congestione dei prezzi, oppure più pronunciate, andando a far emergere uno stato di sostanziale indecisione del mercato.
L’assenza delle “showers” permette di avere indicazioni sulla chiusura e sull’apertura dei prezzi equivalenti al massimo ed al minimo.
Marubozu Line
A fare la differenza è la posizione del “body”, che va a ridurre l’upper o il lower shadow, i quali saranno quasi inesistenti. Nel primo caso avremo un mercato fortemente al ribasso; viceversa nella casistica opposta.
Black/White Upper Shadow
Simili a Marubozu Line, in questo tipo di candela la tendenza ribassista o rialzista del mercato è meno marcata.
Doji Lines
La peculiarità è quella di non avere il corpo centrale cioè il prezzo di apertura coincidente con quello di, o talmente piccolo da poter essere considerato irrilevante.
di Matteo Aldamonte
[Immagini da PerformanceTrading]
Qui sotto alcuni libri molto interessanti che ti consiglio di leggere per ottenere degli spunti non banali
- Investire in Borsa di Giacomo Bruno
- Trading Online & Opzioni di Torcicoda & Capitanio
- Fondi Comuni d'Investimento di Fausto Saldi
- Spread Trading di Giuseppe R. Pregadio



[...] siamo occupati, in uno dei nostri approfondimenti precedenti, del Trading basato sul metodo delle candele giapponesi, le cosiddette “candlestick”. Sappiamo, quindi, come queste possano essere classificate [...]