Ci sono eventualità negative con le quali il Trader deve imparare a convivere, perchè onnipresenti nella sua attività finanziaria: una di queste, nel mercato del Forex, quello che si occupa delle valute, è sicuramente quello che viene definito come il rischio di cambio.
Esso consiste nella perdita di potere d’acquisto da parte della moneta detenuta, in relazione ai movimenti dei tassi di cambio. Tali variazioni, in negativo, porteranno infatti l’azienda a veder scendere anche il valore dei propri crediti di carattere finanziario.
L’esposizione per la società o l’investitore a tale rischio, è detta ‘Transaction Exposure’, la quale misura l’impatto di una variazione dei tassi di cambio sui futuri flussi di cassa delle obbligazioni in valuta estera.
Al contrario, a misurare le variazioni dei tassi di cambio sul valore attuale dei futuri flussi operativi in divisa estera dell’impresa, è quello che prende il nome di ‘Operating Exposure’.
Come la società può tutelarsi da quelli che sono i rischi di cambio? Tutto dipende dalla tipologia di management che viene adottato in azienda, il quale deve comprendere, al suo interno, delle cosiddette strategie di copertura dalle perdite legate ai tassi di conversione delle valute.
Il management adatto alla copertura viene detto ‘dinamico‘, che protegga i flussi di denaro derivanti dall’import-export internazionale. Ancora meglio è se tale modello è ‘automatico‘, ovvero strutturato delle seguenti tre parti:
- 1° parte: statica, è un grado di copertura di partenza che solitamente viene posta al 50 per cento;
- 2° parte: si tratta di un trading system proprietario, che dinamicamente va ad appesantire e/o alleggerire la copertura in funzione dei movimenti di mercato di medio periodo;
- 3° parte: viene qui riscontrato un volatily system, il quale agisce contro l’andamento del mercato nel breve periodo ed al tempo stesso sfrutta le caratteristiche di mean reversion del tasso di cambio, con l’obiettivo di migliorare le medie di carico dei dollari in portafoglio.
Un sistema ‘dinamico’, in grado di assicurare un adeguata copertura nei confronti dei rischi di cambio, garantisce diversi vantaggi alla società: il mantenimento dei listini, sempre coperti e quindi calcolati in valuta locale; ma anche la diminuzione ‘del peso economico’ derivante dall’aumento di prezzo delle commodities, nell’ambito dell’acquisto di materie prime.
di Matteo Aldamonte
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