L’analisi dei grafici rappresenta una fase saliente dell’attività di un buon Trader, che attraverso questi ha la possibilità di aggiornarsi e di tenere sotto controllo le evoluzioni che il mercato è in grado di fornire.

Tuttavia, se il mercato lancia dei segnali, è comunque l’investitore a decidere con quale intervallo di tempo aggiornarsi, e quindi quante volte prendere visione degli stessi grafici, per poi agire di conseguenza. Il lasso di tempo che il Trader imposta prende il nome di Time Frame.

Vediamone, prima di proseguire il discorso, la definizione esatta di questo importante elemento economico – finanziario:

[da Santeleone.com]

“L’unità di tempo utilizzata da ciascuna barra o candela nella costruzione dei grafici in analisi tecnica. Può andare dal singolo tick, a un minuto, cinque minuti, mezz’ora, ecc. Ma può essere anche relativa alla giornata, alla settimana, ecc. A seconda del time frame utilizzato varia il segnale che un indicatore può generare e varia, di conseguenza, il tipo di operatività realizzabile”.

Ogni tipologia di mercato, quindi, basa le sue operazioni su una consultazione più o meno frequente dei grafici, e di conseguenza su un Time Frame più o meno ampio.

Noi ci soffermeremo oggi sul lasso di tempo limitato al Forex Market, ovvero il mercato delle valute. Quale Time Frame dovremmo scegliere in questo caso? Partiamo da una base certa: non esiste una risposta, una scelta economica, una regola fissa per tutti i casi.

E’ bene, però, ricordare una dritta che è bene ricordare spesso, anche tra le righe di Ciak!Trading. E’  necessario avere, sempre, una visione il più ampia possibile del mercato: trend generali e specifici vanno tenuti costantemente sotto controllo, per poter avere una panoramica completa di quanto accade.

Ecco perchè è consigliabile applicare più Time Frame; partendo dalla possibilità di avere intervalli compresi tra un giorno ed un minuto, potrebbe essere utile impostare aggiornamenti a lungo e breve termine, così da avere una visione generale del trend, ma anche specifica, per poter captare punti di ingresso e di uscita dal mercato stesso.

Prima di impostare un dato Time Frame, comunque, è necessario porsi delle domande ben precise, a cui rispondere con onestà. Scegliere come intervallo di tempo i cinque minuti, ad esempio, può rivelarsi un’arma a doppio taglio: aggiornamenti costanti, certo; ma siete realmente pronti a monitorare continuamente i grafici? E siete così esperti e risoluti da operare di conseguenza?

Ricordate di non mentirvi. In fondo, i soldi sono vostri e l’apparenza non conta nulla: meglio un ritmo più basso, con guadagni più sicuri, che impazzire e gettare denaro al vento.

di Matteo Aldamonte


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