Già più volte, trattando la Borsa come nostro argomento principale, qui su Ciak! Trading ci siamo soffermati sulla figura del Trader. Chi è costui, e cosa fa?

[da Wikipedia]

In finanza, un trader è una persona che compra e vende strumenti finanziari, quali azioni, obbligazioni, e derivati sulle varie borse valori e su altri mercati mobiliari. Un trader effettua anche scelte autonome basandosi su strumenti di analisi a differenza del Broker.

I trader possono essere:

  • Professionisti
  • Piccoli investitori
  • Speculatori che effettuano speculazioni sugli strumenti finanziari

Un professionista, insomma, idealmente sempre concentrato, preciso, puntuale, mai distratto da economia, listini, prezzi, mercati. Eppure, al contrario, può accadere, come in ogni ambito professionale, che il Trader sia soggetto a distrazioni provenienti dalla vita privata, o semplicemente dalla propria psicologia.

Hanno nomi scientifici, che quasi incutono timore, e che riguardano quella che prende il nome di cognizione funzionale del Trader. Ovvero, la sua situazione psicologica, relazionata alle operazioni di acquisto e vendita che caratterizzano la sua professione.

Una condizione che può risentire di alcune “situazioni” particolari, classificabili e descrivibili secondo la suddivisione di Ciak! Trading.

POLARIZZAZIONE. E’ l’incapacità, da parte del Trader, di prendere in considerazione situazioni intermedie nel mercato. Tutto appartiene o ad un polo, positivo, o ad un altro, negativo.

PERSONALIZZAZIONE. Il Trader, solo nel suo universo personale. Egli pensa d’essere l’unico a fare affari, l’unico a saper guadagnare. Spesso si sbaglia.

IPERGENERALIZZAZIONE. Una sconfitta oggi, è una sconfitta per sempre. In questo caso, il Trader tende, appunto, a generalizzare una singola situazione, applicandola al futuro.

INFERENZA ARBITRARIA. Il Trader salterà arbitrariamente a delle conclusioni, basandosi su supposizioni troppo personali e poco professionali.

CATASTROFIZZAZIONE. Tutto, per questo tipo di “commerciante finanziario”, conduce ad un fallimento. Non è il miglior modo di avvicinarsi all’arte del guadagno.

Malattie? No, bensì condizioni psicologiche, che possono mettere in seria difficoltà l’attività professionale. Insomma, prima di buttarvi sul mercato, un check up è consigliato. Caldamente consigliato.

di Matteo Aldamonte


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