Tra le procedure previste per operare nell’universo finanziario, una delle meno rischiose, ma anche in qualche modo limitate dal punto di vista operativo, è senz’altro quella del Trading Automatico, basata sull’ausilio di sistemi informatici predisposti per le operazioni di acquisto e vendita.
Nello specifico, l’investitore avrà come punto di riferimento un software, costruito, pertanto, su algoritmi e regole ben definite, non modificabili. Proprio seguendo queste, l’utente dovrà fare le sue scelte, e mettere il sistema in condizione di eseguire le mosse.
Andranno definiti, nello specifico, parametri d’ingresso e d’uscita dal mercato. Poi, sarà il software a gestire, attraverso un vero e proprio sistema automatico, le operazioni finanziarie. Il compito del Trader, pertanto, si limiterà a determinare, come detto, le regole necessarie per il lavoro del programma, e supervisionare, intervenendo qualora dovessero esserci problemi o perdite, sull’operato dello stesso.
Il Trading Automatico ha principalmente l’obiettivo di abbattere le problematiche derivanti dall’emozione e dalla mancanza di freddezza. Impostati i parametri, il Trader deve limitarsi ad “osservare”, e pertanto si esclude, in un certo qual modo, la possibilità di essere presi dal panico.
Naturalmente, il fattore “profitti” è sempre, tuttavia, legato a quanto l’investitore decide in partenza. Com’è facile comprendere, nessun sistema informatico è in grado, da sè, di generare guadagni o informazioni utili, senza ricevere dapprima un’istruzione.
Naturalmente, l’autonomia del software può essere limitata: non sono pochi i Trader che preferiscono accostarsi ad un approccio semi – automatico, senza quindi disdegnare un loro monitoraggio continuo, al quale fanno seguito tutti gli interventi economici ritenuti doverosi.
Ma se è così facile, perchè non affidarsi tutti al Trading Automatico? In effetti, i vantaggi sono molteplici: si evita, come detto, la scomoda componente psicologica. Inoltre, tecnicamente, c’è la possibilità di dedicarsi contemporaneamente a più titoli di borsa.
Eppure, c’è chi non si fida: forse perchè, inserite le informazioni sbagliate, le perdite diventano ingenti, e recuperare diviene un’impresa ardua. E’ ancora lontano, per molti, il momento in cui le “macchine” riusciranno a sopraffare il genere umano. Soprattutto in economia.
di Matteo Aldamonte
Qui sotto alcuni libri molto interessanti che ti consiglio di leggere per ottenere degli spunti non banali
- Investire in Borsa di Giacomo Bruno
- Trading Online & Opzioni di Torcicoda & Capitanio
- Fondi Comuni d'Investimento di Fausto Saldi
- Spread Trading di Giuseppe R. Pregadio

ciao grazie per l’articolo in quanto mi da spunto per una serie di considerazioni
Mi interesso di Trading system da un po di anni e senza ombra di dubbio esso si rivela uno dei miglior modi per investire. Cio’ dipende dal fatto che un algoritmo a differenza del fattore umano non e’ soggetto ad emonozionalita’. Difatti uno degli aspetti vincenti del trading e’ da ricercare nella disciplina, ossia nel rispettare target e stop, ossia l’aspetto psicologico e’ di fondamentale importanza.
L’uomo per sua natura non ammette la perdita, ma un approccio del genere alla borsa e’ deleterio.
Trader con anni di esperienza riescono con il tempo a capire l’importanza della disciplina ma cio’ dopo che negli anni precendenti sono andati incontro a perdite rilevanti.
Invece operando tramite computer si deroga questo aspetto alla macchina che si limita ad eseguire ordini sulla base dell’algoritmo.
Va da se che assume particolare importanza come sia costruito questo algoritmo , esso e’ come un vestito su misura, nel senso che non esiste un algoritmo che va bene per tutti i mercati, ogni mercato ha una sua volatilita’ e quindi l’algoritmo che viene costruito su di esso dovra’ tenere conto delle caratteristiche del mercato su cui viene costruito.
Esistono in commercio numerosi software che risolvono questi problemi, ossia danno al possibilita’ di testare un aprticolare algoritmo su serie storiche passate e forniscono una serie di indici che possono essere studiati per verificarne la bonta dell’algoritmo.
E’ vero anceh ceh l’algoritmo cosi sviluppato e’ valido sui dati passati mentre del futuro non vi e’ certezza, tuttavia e’ sempre meglio operare con un algoritmo che ha funzioanto nel passato.
A tal proposito segnale il sito http://www.comeinvestireoggi.com che affronta tutte le problematiche del caso, essenziale per un neofita ceh voglia approcciarsi a questo nuovo mondo.