La sigla è MFI, il nome reale è Money Flow Index, e si tratta dell’ennesimo indice di Analisi Tecnica che portiamo quest’oggi sotto la lente di ingrandimento sulle pagine di Ciak! Trading. Il compito di base degli indici, come ormai saprete, è sempre il medesimo: inviare segnali al Trader circa eventuali trend o movimenti del mercato, oltre alla ‘forza’ degli stessi.

Come ben sappiamo, esiste una categoria di indicatori che definiamo ‘di momentum‘. Il Money Flow Index fa parte di questa fascia, ed ha il compito di misurare la forza dei volumi che entrano ed escono da un mercato. Questo avviene tramite un confronto dei flussi di moneta positivi rispetto ai flussi di moneta negativi (positive money flow to negative money flow), così dacreare un indicatore che può essere paragonato ai prezzi di mercato per identificare la forza o la debolezza di un trend.

In quanto a valori numerici, il Money Flow Index utilizza la fascia compresa tra zero e cento, ed è solitamente calcolato a 14 periodi, anche se quest’ultimo valore può essere personalizzato e varia, pertanto, a seconda della strategia utilizzata dal Trader. Inoltre, tale indicatore ha due linee: una a venti, che dovrebbe indicare la soglia di iper-venduto, e una ad ottanta, che dovrebbe indicare la soglia di iper-comprato.

Per calcolare Money Flow Index si parte dal Typical Price = (massimo + minimo + chiusura) /3

Successivamente si calcola Money Flow= typical price * volume ; che sarà calcolato per tutto il periodo preso in considerazione nel esempio 14 periodi.

Poi si calcola Positive Money Flow dove si somma ogni Money Flow nel periodo temporale scelto a Money Flow Positive quando il Typical Price è superiore a quello del giorno precedente.

Negative Money Flow si somma ogni Money Flow del periodo considerato quando il Typical Price è inferiore a quello del giorno precedente. Si fa il rapporto tra positive money flow / negative money flow e abbiamo il Money Ratio.

Infine, si calcola il Money flow index= 100 – 100 / (1+ Money Ratio)

I segnali che possono giungere da questo indicatore sono simili a tutti gli altri tipi di oscillatori. Possiamo, per coglierli, basarci sulle positive e negative divergenze, oltre che sulle linee di iper-comprato e iper-venduto, quando si intravede un inversione in queste aree.

di Matteo Aldamonte


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