Riprendiamo oggi, sulle pagine di Ciak! Trading, il viaggio tra gli indici più noti in Analisi Tecnica, ovvero i validi ‘aiutanti’ a servizio del Trader, nell’individuazione dei trend di mercato, e nello sviluppo della propria strategia finanziaria sui vari mercati.

Ci occupiamo, questa volta, dell’OBV (On Balance Volume). Indice molto popolare, creato nel 1963 da Joe Granville, ha il compito di sommare i volumi quando la chiusura è superiore all’apertura, e di sottrarre i volumi del periodo quando la chiusura è inferiore all’apertura. I risultati di tali calcoli, addizioni e sottrazioni, forniscono a loro volta i valori che rappresenteranno l’On Balance Volume (OBV).

Esso corrisponde, in definitiva, ad una linea, la quale va confrontata con quella che rappresenta l’andamento dei prezzi, per evidenziare eventuali divergenze o conferme.

Tuttavia, è da tenere ben presente che l’OBV non mostra perfettamente il reale range dei prezzi: questo in virtù del fatto che, ad esempio, anche in una giornata dagli alti volumi ma dalla chiusura leggermente negativa, anche i volumi vengono considerati tutti negativi, perchè in sottrazione a quelli del giorno precedente.

In sintesi, per calcolare questo indicatore dobbiamo guardare alla chiusura attuale e precedente. Ecco le modalità di calcolo, a seconda del caso:

  • Se la chiusura attuale è superiore alla precedente abbiamo OBV(i) = OBV(i-1)+VOLUME(i)
  • Se la chiusura attuale è inferiore a quella precedente OBV(i) = OBV(i-1)-VOLUME(i)
  • Se la chiusura attuale è uguale a quella precedente OBV(i) = OBV(i-1)

In definitiva, possiamo vedere nell’On Balance Volume (OBV) un utile indice per la conferma dei trend. I valori numeri dell’indicatore non sono molto importanti, ma è importante la direzione della linea di OBV.

di Matteo Aldamonte


Ciak! on Facebook

Qui sotto alcuni libri molto interessanti che ti consiglio di leggere per ottenere degli spunti non banali


  1. Un po' di silenzio! Perché non lasci un commento?