La politica dell’investimento ha conosciuto, in questi anni di forte sviluppo tecnologico, una grande rivoluzione che l’ha portata verso nuovi orizzonti, nuovi campi in cui agire.
Senza dubbio, uno dei terreni più fertili per fare affari è Internet, arma a doppio taglio, certo, ma capace di dare grandi frutti se ben utilizzata.
Le basi del commercio finanziario online, del cosiddetto Trading Online, si hanno già a partire dagli anni ’90, quando il fenomeno “Internet” stava prendendo piede, diventando pian piano fruibile a tutti e quindi utilizzabile come piazza comune per la realizzazione di affari.
Ma se prima tutto era legato a poche banche, che diedero la possibilità di operare online, oggi investire e muoversi sul web è qualcosa di facile per chiunque di noi che abbia un minimo di conoscenza informatica ed economica. E naturalmente un piccolo capitale da investire: non molto, ma comunque una base di partenza per i primi movimenti, che faccia da base per la nascita della vostra fortuna telematica.
Una volta individuato il capitale che si intende investire, tutto girerà attorno ad una parola: il rischio. Dipenderà tutto da quale quantità di questo ingrediente siete disposti ad “assorbire”.
Rischiare molto vuol dire operare una strategia a brevissimo/breve termine. Questo vuol dire affidarsi a titoli finanziari “da batticuore”, capaci di fruttare o rovinare tutto in pochi giorni, se non poche ore.
Naturalmente, il rischio diminuisce in maniera proporzionale all’allungarsi dei tempi. Puntare su una strategia a lungo termine, affidandosi magari a titoli che danno risultati più modesti nell’immediato ma comunque sicuri - Microsoft, Cisco - rende molto minore il rischio di gettare soldi all’aria.
Il consiglio è quello di creare un:
Portafoglio Manager, ovvero un programma o sistema per monitorare l’andamento del proprio portafoglio titoli.
Creato su più portali che offrono questo servizio, permette appunto di avere più punti d’accesso al mondo della borsa. Se su un sito qualcosa va male, potete muovervi sugli altri in cui state operando. Qualcuno di questi vi darà certamente soddisfazione.
Tornando alla frazione di rischio su cui intendete basarvi, può essere utile organizzare diversi Portafogli Manager attraverso diversi criteri d’investimento: destinare il 50%, ad esempio, ad investimenti a brevissimo/breve/medio termine, ed il resto ad una programmazione più ampia, che non abbia fretta.
Infine, qualche dritta sul numero di azioni da acquistare in partenza: tra le cinque e le dieci azioni, non di più. Anche meno può essere rischioso; inoltre, utile può essere diversificare i settori d’acquisto dei titoli, per non risentire di eventuali crisi.
di Matteo Aldamonte
Qui sotto alcuni libri molto interessanti che ti consiglio di leggere per ottenere degli spunti non banali
- Investire in Borsa di Giacomo Bruno
- Trading Online & Opzioni di Torcicoda & Capitanio
- Fondi Comuni d'Investimento di Fausto Saldi
- Spread Trading di Giuseppe R. Pregadio

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