Il mondo della borsa, come forse saprete, è difficile: servono freddezza, distacco, una buona capacità di prevedere, ma anche di adattarsi alle situazioni immediate. Pena: la perdita di tanto denaro in pochissimo tempo, senza nemmeno avere il tempo di rendersene conto.
Sono molti, infatti, gli errori individuabili come “comuni” che i giovani investitori commettono, per inesperienza ma anche per cattive informazioni reperite chissà dove, prima di gettarsi nella mischia. Ovvero in pasto agli squali della finanza.
Si parlava di denaro perso in poco tempo. E’ sicuramente la pecca numero uno, la cattiva consigliera per eccellenza: la fretta. E’ tanto ovvio quanto sbagliato voler entrare in borsa con la voglia di guadagnare subito, senza aspettare e magari anche sudando poco. Con questa mentalità sul lavoro, il risultato è spesso ben diverso: il tempo trascorso sul mercato è, si, poco, ma i soldi risulteranno buttati via e non guadagnati.
La mancanza di esperienza sul campo si denota, spesso, anche dal modo di reperire ed utilizzare le informazioni: giornali, e siti internet, attenti spesso ad aumenti di capitale, split e dividendi, riportano spesso news di scarso interesse per l’investitore esperto. Quest’ultimo, infatti, raccoglie e sfrutta da sè le “soffiate” a sua disposizione; altro accorgimento: credersi delle vecchie volpi del mercato sin da subito, fidandosi di quelle che chiamano “dritte giuste”. Ma se qualcuno le ha, state certi che le terrà per sè, evitando di spifferarle in giro, quindi ciò che arriva ai novellini è spesso deleterio per le operazioni di mercato.
Sottolineando come gran parte degli investitori novizi risultino spesso sprovvisti di un piano d’investimenti adeguato, passiamo alle mosse sul campo vere e proprie. Se comprare a caso è a dir poco rischioso, farlo in controtendenza - quando il prezzo di un titolo declina – o seguendo la tecnica della “media prezzi” vuol quasi dire segnare la propria condanna finanziaria.
Sbagliato anche affezionarsi ad un titolo, nel bene e nel male, o puntare sempre e solo su titoli famosi. Non dimenticate che non sempre un nome noto significa qualità certa. Inoltre, è bene partire con un numero moderato di titoli acquistati, secondo scelte mirate; l’importante è non cadere nella trappola dei prezzi bassi: 100 mila titoli ad un euro possono valere molto meno di dieci titoli a 100,00 euro.
In conclusione, un’altra dritta utile, basata sugli errori comuni degli investitori più inesperti: molti di loro - addirittura il 98% - infatti, reputano che affidarsi a titoli “vecchi” voglia significare denaro mal speso. Le statistiche dimostrano che sono proprio questi titoli, al contrario, ad avere piu’ chance di successo in assoluto.
Insomma, gli errori commessi sono tanti. E’ un po’ in come tutte le cose: l’esperienza si genera con il tempo, e lavorando con fatica sul campo. La differenza con le “altre cose”? La borsa è spietata, e non concede seconde possibilità. A meno che non abbiate eredità da sperperare.
di Matteo Aldamonte
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