Il Trader, nel suo lavoro quotidiano, ha spesso interesse a scoprire, nella maniera più precisa possibile, i punti d’entrata e d’uscita dal mercato in cui egli stesso sta operando. Per offrire una visione di tali punti, sono diverse le metodologie contemplate nell’universo del Trading: abbiamo visto quella dei Pivot Point e delle quattro candele.
Proprio a quest’ultima, è possibile affiancare, per ridurre sensibilmente il margine di errore e le eventuali perdite, un indicatore molto importante, del quale ci occuperemo quest’oggi: l’indice stocastico.
Facente parte, ovviamente, dei vari procedimenti di Analisi Tecnica, lo stocastico prevede l’assegnazione di un valore alle serie storiche dei prezzi; tale valore può oscillare, come previsto dalle metodologie d’analisi, tra un minimo di “0″ ed un massimo di “100″.
Tale indicatore prende origine dall’idea di George Lane, il quale partì da un presupposto preciso: quando il trend dei prezzi è rialzista, la chiusura d’ogni singola giornata si avvicina sempre al prezzo massimo di quella stessa giornata. Il discorso, naturalmente, trova accoglimento anche nel caso di trend ribassista.
Partendo da questa supposizione, rafforzata da ovvi studi tecnici, Lane costruì un indicatore che, dato un intervallo temporale, indicasse la posizione relativa dell’ultima chiusura rispetto all’intero range dei prezzi dell’intervallo considerato. Tanto più la chiusura si trova in prossimità dei massimi, quanto più il trend sarà orientato positivamente e viceversa.
Lo stocastico si caratterizza graficamente di due linee, denominate %K e %D, con quest’ultima che non rappresenta altro che la media mobile della prima. %K viene invece indicata con una precisa formula, che vediamo di seguito:
100*[(C -L5)/(H5 - L5)]
- C equivale all’ultima chiusura
- L5 corrisponde al prezzo minimo degli ultimi 5 giorni
- H5 corrisponde al prezzo massimo degli ultimi 5 giorni
E’ bene sottolineare come lo Stocastico rappresenti una tipologia di indicatore i cui valori sono compresi solamente tra zero e cento. Tuttavia è quella trenta – settanta la fascia di oscillazione più marcata.
di Matteo Aldamonte
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