Le modalità per operare sul mercato di borsa sono molteplici, ma tutte trovano un medesimo filo conduttore, attorno a qualche elemento comune: l’organizzazione preventivata, la capacità, tuttavia, di adattarsi alle situazioni improvvise, il fattore psicologico.

Quest’ultimo, a seconda, poi, delle varie operazioni, assume un’importanza più o meno elevata. E’ centrale nel caso in cui un investitore decidesse di operare secondo quello che prende il nome di Scalping.

Diciamolo subito: corrisponde ad un modo di lavorare molto duro, poco adatto ai novellini del mercato. Esso si basa su operazioni di acquisto/vendita molto brevi e istantanee, della durata di qualche minuto al massimo. Piccolo guadagno unitario, tantissime operazioni quotidiane: al termine della giornata, si contano i profitti maturati.

E’ così che, in soldoni, funziona questa complicata pratica lavorativa. Essa si affida, quindi, ad un lavoro dai ritmi altissimi, basato su beni dal facile guadagno, anche se inizialmente limitato.

Capirete come l’immediatezza di ogni acquisto/vendita non concede la minima distrazione; ed è per questo che la componente psicologica, la concentrazione, è di vitale importanza.

Ma come utilizzare lo Scalping? Esistono due opzioni possibili: una definita come “Stile Primario”, e la seconda, invece, che prende il nome di “Stile Supplementare”.

STILE PRIMARIO
E’ il lavoro-base dello Scalper. Può prevedere da dieci a centomila operazioni quotidiane – non è un numero fisso, anzi – e naturalmente sarà basato sull’analisi di grafici nel brevissimo periodo.

Quello che interessa all’investitore sono le oscillazioni di prezzo, seguite da un’esecuzione automatica degli ordini, attraverso la propria piattaforma-broker.

STILE SUPPLEMENTARE
Ma lo Scalping può anche costituire, per un Trader, un modo di operare “in secondo piano”. Non è la sua pratica principale, e per questo egli potrebbe anche concentrarsi su timeframe (unità di tempo in cui operare) può larghi, rispetto agli Scalper veri e propri.

Inoltre, egli potrebbe applicare la strategia “ad ombrello”: avvierà un’operazione principale in un timeframe più ampio, e mentre questa andrà a compimento, potrà concentrarsi su acquisti/vendite più immediate e proprie dello Scalping, ottimizzando così il margine temporale di lavoro.

La chiave, in entrambe le modalità previste, rimane una sola: operare su beni dal guadagno unitario basso ma sicuro, creando la propria fortuna passo dopo passo, nel senso letterale del termine.

di Matteo Aldamonte


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