Abbiamo avuto modo di spiegare già in diverse occasioni la caratteristica del Forex Business: è, in sintesi, il mercato delle monete. Si acquistano e si vendono valute estere, ed il guadagno è naturalmente riscontrato nella variazione, al cambio, del valore di queste valute.
Per operare sul Forex Market è naturalmente necessario munirsi di un conto specifico, aperto presso una banca, a cui fare riferimento per tutte le operazioni necessarie, che esse siano d’acquisto o di vendita.
Ma non tutti i conti sono uguali. Al contrario: la scelta dello stesso è molto importante, poichè deve adattarsi alle necessità dell’investitore, alla quantità del suo investimento, alla sua tolleranza al rischio, ed alla quantità di tempo dedicato dallo stesso alle operazioni di mercato.
Le tipologie principali di conto per il Forex Market sono tre: Standard, Mini e Managed. Tutti e tre vanno valutati attentamente, poichè capaci di offrire vantaggi, ma anche aspetti negativi, da soppesare tra loro, per giungere alla soluzione più corretta.
CONTO STANDARD
E’ il conto più comune, come testimoniato dal nome stesso. Permette di accedere senza problemi ai lotti “standard”, ovvero quelli da 100.000 $, ma senza dover necessariamente investire tanto: attraverso una modifica della leva, il capitale da investire si abbassa sensibilmente.
Tuttavia, esso richiede più capitale rispetto alle altre tipologie: questo può costituire un vantaggio, poichè l’investimento maggiore permette di accedere a servizi e tools migliori, mediante il proprio Broker. Questi ultimi, però, spesso non operano per meno di una certa cifra investita: ecco che il capitale può divenire anche un limite, visto che per partire andrà comunque investita una certa cifra.
CONTO MINI
Permette di accedere ai lotti dal valore minimo di 10.000 $, e questo permette ai Trader con meno esperienza di diminuire il rischio sul mercato, ma anche ai Trader più esperti di tentare soluzioni innovative, senza perdere capitali ingenti in sviluppi negativi.
Com’è chiaro, si abbassa il capitale investito, si abbassa il rischio, ma diminuiscono anche i guadagni. E’ questo l’unico elemento “contro” all’adozione di questo conto.
CONTO MANAGED
In questo caso, la situazione non è vissuta in prima persona dall’investitore: egli mette a disposizione il capitale, fissa la quota di rischio, determina gli obiettivi. Per lui, poi, lavorerà un broker professionista, che sia una persona di fiducia ed esperta del mercato.
Il non poter intervenire istantaneamente sulle operazioni può essere, tuttavia, un limite importante che non tutti sono disposti a mantenere. Inoltre, sono previste delle commissioni per il Broker che lavora per voi, ed anche questo può non essere visto di buon grado.
E allora? Trovata la soluzione giusta per voi e per le vostre tasche da investitori? Se avete bisogno di altre dritte, continuate a seguirci su Ciak! Trading.
di Matteo Aldamonte
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