Partenza di settimana difficile per la realtà della borsa, in tutto il mondo. Cominciamo con Wall Street, che apre in ribasso, risentendo in parte del periodo politico, con il paese in prossimità del G20, ed il presidente Obama che ha imposto dazi sui pneumatici di provenienza asiatica, lasciando presagire uno scontro economico con la Cina.
Tutto ciò ha portato il Dow Jones sui 18,13 punti, equivalenti ad una perdita quantificabile sul -0,19%. Mentre è leggermente più corposa la discesa del Nasdaq, che perde lo 0,64%, assestandosi, di fatto, sui 18,13. Ad essi, inoltre, si aggiunge il calo dello 0,63% fatto registrare dallo Standard & Poor’s.
In Europa anche, come accennavamo prima, la situazione non è differente da quella odierna degli Stati Uniti. Ecco, nello specifico, il quadro attuale delle borse continentali, con eventuali perdite o guadagni:
- Amsterdam – 1,16%
- Bruxelles – 1,43%
- Parigi – 0,96%
- Francoforte – 0,80%
- Londra – 0,70%
- Madrid – 0,68%
- Zurigo – 0,79%
Ma Piazza Affari non è da meno, rispetto alle “colleghe” del Vecchio Continente, ed anch’essa apre in calo la nuova settimana. Cede l’1,02% l’All Share, che si piazza così sui 23.263 punti, mentre è leggermente superiore la perdita del Ftse Mib, il quale fa registrare un -1,07% che lo conduce sui 22.791 punti.
Tra i singoli titoli, è positivo il momento di Finmeccanica, che guadagna lo 0,95%, sulla falsa riga di Bulgari. Minima la perdita (- 0,28%) di Fiat, mentre il settore degli editoriali risente maggiormente della grigia giornata finanziaria, con Mondadori (-2,52%) e Cir (-2,23%).
[da Il Sole24Ore]

di Matteo Aldamonte
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