E’ stata una giornata in chiaro-scuro, quella odierna, per i vertici di Nokia. Il colosso finlandese della telefonia mobile, infatti, ha reso noto il rapporto circa i propri risultati economici nell’ultimo trimestre, provocando un’ondata di delusione in tutto il mercato finanziario.
I numeri pubblicati dalla società, infatti, pur essendo - come vedremo - migliori rispetto al trimestre precedente, non hanno soddisfatto le attese degli investitori, che sono così scappati a gambe levate, lontani dal titolo finanziario. Ed è così arrivata una caduta memorabile.
Ma andiamo con ordine, analizzando i dati pervenuti tramite i rapporti: Nokia ha riportato un utile di 349 milioni di euro nel primo trimestre dell’anno, facendo registrare un incremento dei guadagni del +3 per cento, rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno.
Sono cresciuta anche le vendite di cellulari e smartphone, oltre che di servizi aggiuntivi (Ovi). Qui l’aumento percentuale è stato dell’8 per cento, per un totale, in cifre, di a quota 6.173 miliardi di euro. E come se non bastasse, è andata bene anche a Navetq, la società di mappe digitali acquistata tre anni fa, i cui utili sono aumentati addirittura del 44 per cento.
E se lo scorso anno gli utili, complice la crisi, erano stati pari a 122 milioni di euro, contro i 349 attuali, non si può far altro che considerare l’apertura di 2010 dell’azienda finlandese come splendida. Ma non per i Trader del mercato finanziario.
Nokia, qui, ha deluso clamorosamente le aspettative degli analisti, ed il titolo dell’azienda numero uno nella produzione di cellulari nel mondo, infatti, si è reso protagonista di un pesante crollo: 14,2 i punti percentuali persi nella giornata odierna. Un caduta, quella del titolo, che ha di conseguenza tagliato le stime sui margini di Nokia per l’intero esercizio.
A questo punto, conviene, adesso, investire in Nokia? Certamente no, ma i Trader sanno riservare sempre sorprese, e forse la forza del marchio potrà giocare il suo ruolo una, seppur lenta, ripresa anche nell’universo della finanza.
di Matteo Aldamonte
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