Il mercato è in grado di sottoporre e forgiare piccoli e grandi investitori, mettendoli alla prova con svariate situazioni, e sviluppando il loro doti come la freddezza, l’obiettività dinanzi al singolo caso, la capacità di non fermarsi alla prima impressione, leggendo oltre quello che il mercato vuole mostrare.

Insomma, il tempo, l’esperienza e gli sbagli formano un investitore di buon livello, che non si arrende e che, probabilmente, è anche disposto a perdere qualche soldino, sperando di guadagnarne il doppio in futuro.

Il rischio, prima di arrivare allo status del professionista, però, è quello di non superare mai la fase del principiante. Quest’ultimo, com’è anche comprensibile, opera spesso in preda al panico, catturato da mille valutazioni, da duemila dubbi, da tremila paure.

L’incapacità di leggere il mercato in maniera celere, il timore di sbagliare, gettando al vento la parte dei propri risparmi che si investe, sono i pensieri principali. Ed il far bene, il guadagno, è solo un lontano miraggio, che si materializzerà nel tempo.

Ecco, questa paura continua, questo panico di fronte ad operazioni di responsabilità, questi mille ripensamenti, prendono tutti il nome di “Paralisi da Analisi”. Ed in effetti, nome più corretto era difficile da trovare: come si trova un investitore, se non paralizzato?

Per combattere questo fenomeno psicologico – perchè tutta lì sta, dicono gli esperti, la borsa: nella psicologia del trader – sono diversi i software, online e non, che permettono di simulare le varie situazioni di mercato, presentandosi come veri e propri allenamenti.

Ma hanno un limite, un grande limite probabilmente: si investono soldi virtuali. Si guadagnano e si perdono soldi virtuali. Tutto è protetto, nulla esce dalle tasche del trader. Si è sicuri, ci si sente coperti: ma la paura necessaria dov’è? Si, l’abbiamo chiamata “paura necessaria”, poichè è quella che aiuta, che forgia il bravo trader.

Solo operare sul mercato reale, con i timori delle prime esperienze, è un buon metodo per allontanare ogni panico, e scegliere con velocità e sicurezza, in futuro, la mossa migliore. Basterà cominciare con piccole scelte, che non comportino grandi perdite, e che soprattutto siano in linea con i vostri parametri operativi.

Già. Fissate delle linee guida in mente, e seguite quelle con costanza, senza cambiare strategia troppo facilmente, in virtù del vento che tira. Se la strategia è buona, ben studiata, il guadagno arriverà. E la paura, tanto temuta e fastidiosa, andrà via.

di Matteo Aldamonte


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