I punti percentuali persi nel giro di pochi istanti dal vostro titolo, superano i venti punti percentuali. La perdita è davvero ingente, la delusione cresce, e di pari passo aumenta il desiderio di dire ‘basta‘, di tirarsi fuori dal mercato finanziario, convinti che non ci siano più motivi per andare avanti.

Il fallimento è enorme, certo. Ma abbandonare la nave non è sempre la mossa più azzeccata, ed, anzi, saper reagire ad una sconfitta con rinnovata forza, ma al tempo stesso con freddezza ed intelligenza, non è cosa da tutti. E’ anche in situazioni come queste, per intenderci, che si forma un bravo Trader.

Ragionate: non siete usciti in tempo dal mercato, la posizione non è stata chiusa con abbastanza anticipo da poter evitare il tracollo. Le strade sono due: accettare la sconfitta, vendere il titolo al prezzo più basso ed andare via con la coda tra le gambe è certamente la scelta più semplice.

Ma dall’altra parte, c’è un’altra possibilità, ben più stimolante. Rimettete gli occhi sui vostri strumenti fondamentali, sulle rilevazioni derivanti dall’Analisi Tecnica, e potreste scoprire che le previsioni, con tutti i limiti che queste comportano in tema di precisione, parlano di una possibile tendenza al rialzo da parte del titolo che tanto vi ha fatto penare.

Potreste trarre benefici, tamponando così le perdite, in un mercato dal quale, fondamentalmente, tutti stanno scappando a gambe levate, vendendo i propri titoli. Scegliendo la strada più corta e più semplice, quindi. Non ricordando, magari, che un titolo ha molto spesso rialzi dopo le grandi cadute, che per quanto ‘finti’, possono comunque contribuire ad una diminuzione delle perdite, prima di chiudere la posizione, abbandonando il mercato.

Freddezza ed intelligenza servono, quindi. Perchè dinanzi al grande fallimento, perdersi nella disperazione ed abbandonare tutto sarebbe troppo facile. Vince, invece, chi resiste, valuta, attende. E voi, di che pasta siete fatti?

di Matteo Aldamonte


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Qui sotto alcuni libri molto interessanti che ti consiglio di leggere per ottenere degli spunti non banali


  1. mollalos on giovedì 15, 2010

    Freddezza e intelligenza,certo servono,oltre ad un capitale notevole;e la situazione cattiva può trasformarsi in una catastrofe:(vedi EUR/USD ai primi di dicembre scorso a quota 1,5080 ca).
    Rivedendo gli strumenti fondamentali nulla lasciava prevedere un crollo così marcato,(escludendo forse solo l’indicatore Kijun Tenkan+ che è poi una proiezione futura a breve di
    medie mobili equivalenti alla Tenkan-sen w alla Kijun-sen dell’ Ichimoku KH.
    Personalmente preferisco chiudere una posizione in perdita senza insistere sulla stessa coppia di valute e cercando comunque di non fare mai uscire il prezzo dal canale di deviazione standard impostato su grafico a lungo termine.
    Se qualcuno ha una buona dose di “fegato” può anche provare un stop e reverse con un multiplo dell’importo precedente,(può provare,ma non mi sembra opportuno).