Dopo una settimana letteralmente da dimenticare per le borse di tutto il mondo, ed in maniera particolare per Piazza Affari, oggi gli indici milanesi hanno ripreso a salire. E lo hanno fatto in maniera abbastanza decisa, riportando fiducia tra gli analisti e gli operatori.

Prima di vedere la motivazione che ha generato la ripresa, diamo un occhiata ai dati numerici: +9,32 per cento a 20599 punti per il Ftse Mib, spinto dall’ottima performance dei bancari.

Alla base dell’incremento, che ha caratterizzato un po’ tutto il panorama finanziario del Vecchio Continente, le scelte economiche operate nella notte, e comunicate all’apertura delle borse, da parte dell’Unione Europea. Si tratta del maxi piano da 750 miliardi di euro, con la partecipazione del Fondo Monetario Internazionale, varato per evitare sia gli attacchi speculativi sull’euro, che il pericolo di contagio tra i Paesi membri.

In tal senso, è arrivato il commento di Oscar Bernal, analista di Ing: “il pacchetto di garanzia varato nella notte dai ministri economici dell’Ue, con il coinvolgimento del Fondo monetario internazionale, restituisce la fiducia ai mercati – spiega Bernal -, che tornano a credere sulla stabilità dell’eurozona. La decisione e’ epocale poichè si e’ creato un meccanismo di solidarietà, mai visto in precedenza. L’ammontare messo a disposizione e’ enorme e per la prima volta si e’ notata la compattezza dei Pesi membri, decisi più che mai ad evitare la speculazione sull’euro”.

Si diceva di un’apertura di settimana particolarmente positiva per tutte le borse d’Europa, aldilà di Piazza Affari. I dati, infatti, parlano di +4,34 per cento a Francoforte, +7,4 per cento a Parigi, +4,41 per cento in quel di Londra. Inoltre al misura definita ‘salvaeuro’ ha rafforzato la posizione della stessa moneta unica nei confronti del Dollaro.

Da ‘Borsa Italiana’ vediamo la situazione specifica dei titoli italiani:

Acquisti diffusi sul Ftse Mib con i bancari che tentano di azzerare le perdite realizzate nelle scorse sedute. Unicredit (+18,48% a 1,931 euro) e Intesa Sanpaolo (+19,3% a 2,395 euro) guidano i rialzi del settore, seguite da Mediobanca (+14,83% a 6,585 euro), B.P.Milano (+13,78% a 3,9625 euro), B.Mps (+11,56% a 0,971 euro), B.Popolare (+10,58% a 4,515 euro) e Ubi B. (+10,43% a 8,895 euro).

Tra le azioni a maggiori capitalizzazione si segnalano Eni (+5,62% a 16,17 euro), Enel (+6,65% a 3,78 euro), Fiat (+7,47% a 9,06 euro) e Telecom I. (+6,96% a 0,9985 euro). Guadagnano di meno i titoli con caratteristiche difensive come Snam R.G. (+2,88% a 3,48 euro), Terna (+3,17% a 3,01 euro) e Campari (+3,53% a 3,815 euro) che erano riusciti a limitare i cali delle scorse settimane.

di Matteo Aldamonte


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