Nelle scorse occasioni abbiamo spiegato quella che è la differenza tra le due possibili strategie che un Trader principiante può adottare: ovvero affidandosi all’Analisi Tecnica, più metodica e calcolatrice, piuttosto che all’Analisi Fondamentale, maggiormente legata alle sensazioni.
Oggi, invece, ci soffermiamo su un altro aspetto che riguarda quanti muovono i primi passi nell’ambito della finanza e nel mercato dei titoli: la scelta dei primi movimenti da adottare, ovvero movimenti di tipo ‘short’ o ‘long’. E, in legame a questi, l’effetto che il fattore ‘ottimismo’ può esercitare sulla scelta.
Il ragionamento di base è abbastanza semplice: se si ha la convinzione che il prezzo sia destinato ad aumentare, la scelta giusta è aprire una posizione d’acquisto, detta anche ‘long’. Nel caso contrario, ossia quando si è sicuri che il prezzo stia per scendere, è bene andare ‘short’, ed aprire una posizione di vendita.
Ma non è così facile in pratica, e la componente mentale esercita una bella parte nel gioco della finanza. Per natura, infatti, il Trader pensa che il proprio investimento, e quindi il proprio pensiero, sia destinato ad avverarsi e ad andare nel migliore dei modi. Per natura, di conseguenza, si va ‘long’. Si acquista, per capirci. Magari anche quando il mercato palesa una discesa del prezzo e quindi, secondo le regole non-scritte del Trading, sarebbe ideale aprire una posizione di vendita.
Tuttavia, è bene che l’ottimismo non invada la ragione. E per questo, nonostante la tendenza porti all’acquisto, è bene sapersi rendere immediatamente conto di una posizione errata, ed agire di conseguenza per evitare perdite ingenti, e rimanere immediatamente scottati dal mercato dei titoli, delle valute, o qualunque altra ‘piazza’ essa sia.
Un altro dubbio potrebbe - e dovrebbe – assillare le menti degli investitori: quando chiudere una posizione? In questo caso, entrano in gioco i due tipi di analisi, Fondamentale o Tecnica. Nel primo caso, possiamo dire che questa è più adatta ad investimenti a lungo termine, mentre, al contrario, l’altra si addice maggiormente ad operazioni destinate a chiudersi in breve tempo.
di Matteo Aldamonte
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